Ubuntu 9.10 Karmic Koala
Cos'è?
In pieno rispetto della roadmap, Ubuntu 9.10 è stata rilasciata poche ore fa, dopo una gestazione di sei mesi. Con questa major release il team che sta dietro al progetto ha introdotto una serie di nuove features, a partire dal desktop enviroment che, come da tradizione della distro africana, è GNOME, declinato nella sua ultima versione stabile: la 2.28. Dopo cinque anni di intenso sviluppo e dopo undici major release, Ubuntu ha saputo conquistare i favori di un pubblico che mal digeriva la complessità dei sistemi Linux, territorio fino ad allora esclusivo per geek e per programmatori.
Una delle novità introdotte con questa versione segnaliamo
Ubuntu One, che altro non è che uno strumento di sincronizzazione online. Grazie a questo servizio gli utenti possono sincronizzare le proprie note scritte con Tomboy così come i propri contatti di Evolution, attivabile tramite il menù applicazioni del pannello di GNOME. Ubuntu 9.10, come vi abbiamo segnalato tempo fa, ha inoltre apportato alcuni miglioramenti al sistema di boot che ha permesso di ridurre al minimo il tempo di avvio.
L'implementazione di GNOME 2.28 in Karmic Koala ha portato con sé interessanti miglioramenti per l'intera distro. Primo fra tutti troviamo Empathy il client di instant messaging che ora ha il supporto per la video chat, e i temi di Adium, ed è in grado di sostituire a pieno titolo Pidgin. Il kernel scelto per Ubuntu 9.10 è il 2.26.31 e come browser web predefinito troviamo Firefox 3.5, nel quale troviamo per la prima volta il supporto alla navigazione privata e al supporto per gli elementi video di HTML 5.
Screen:
Requisiti di sistema
La quantità minima di memoria richiesta per Ubuntu 9.10 è 256 MiB (notare che parte della memoria del sistema potrebbe essere non disponibile se utilizzata dalla scheda video).
Se è disponibile solo la quantità minima di memoria richiesta, sarà necessario più tempo del normale per il processo di installazione; l'installazione comunque potrà essere ugualmente completata e, una volta installato, il sistema potrà essere eseguito in modo adeguato. Sistemi con poca memoria possono utilizzare il CD desktop per l'installazione selezionando dal menù di avvio la voce Installa Ubuntu, in modo da eseguire solo il programma d'installazione, invece che mandare in esecuzione l'intero ambiente grafico selezionando la voce Prova Ubuntu senza modificare il computer.
Anteprima di Ubuntu 9.10 da Youtube
N.B.Per l'installazione del nuovo Ubuntu 9.10 Karmic Koala seguire la videoguida che ho inserito nella discussione su Ubuntu 9.04.Ubuntu Software Center
CITAZIONE
This is a living specification for the utility previously known as the Ubuntu Software Store. Your feedback is welcome at SoftwareCenter/Comments. The Ubuntu Software Center is a major part of Ubuntu’s overall software handling.
•Launchpad entry: software-library
•Created: 2005-08-29 by MatthewPaulThomas
The Ubuntu Software Center is a graphical utility for package management in Ubuntu. In version 1, it builds on the basic philosophy of Add/Remove Applications with an easier-to-use design. In version 2, the primary goals are to take the place of Synaptic and gdebi, and to include ratings and reviews of software. In version 3, we plan to offer commercial software for sale. Later versions may include recommendation features, and replace other tools such as APTonCD and most of the Computer Janitor. Unifying the interface will make handling software easier, socially improve security, hopefully free space on the CD, and provide a prominent showcase for Ubuntu and partner software. The Center is implemented using Python, GTK, and Aptdaemon, and may use PackageKit for some components. The Ubuntu Software Center is hosted in Launchpad.Qui trovate altre informazioni. Ubuntu 9.10 'in tutte le linge del mondo'
Grazie agli sforzi delle grandi traduzioni delle comunità in tutto il mondo, Ubuntu è disponibile in 25 lingue: spagnolo, portoghese brasiliano, francese, italiano, svedese, tedesco, ungherese, cinese semplificato, inglese, russo, olandese, giapponese, portoghese, finlandese, danese, catalano, ceco, polacco, coreano, bulgaro, greco, sloveno, cinese tradizionale, il basco e il galiziano.
Questa lista rappresenta le lingue che hanno raggiunto l'obiettivo di ciò che consideriamo un sistema di traduzione operativo. Tuttavia, Ubuntu è disponibile anche in molte altre lingue: asturiana, serbo, vietnamita, estone, norvegese Bokmål, bengali, ebraico, gujarati e hindi.
Una lista completa delle lingue la trovate al seguente
link.
Ubuntu ONE
Come gia ho detto nella descirizone iniziale di Ubuntu, Ubuntu ONE non è altro che uno strumento di sincronizzazione online. Lo si può utilizzare per eseguire backup, archiviare, sincronizzare e condividere i tuoi dati con altri utenti Ubuntu One.
Ubuntu One offre tante caratteristiche e in più 2 GB di spazio essenziale per sincronizzare i file, i contatti e le note Tomboy in tutti i computer Ubuntu.
Altre caratteristiche su Ubuntu ONEAggiornare da Ubuntu 9.04 a Ubuntu 9.10
- Usando CD/DVD -
Attenzione,n avanzamento è il processo con cui si passa da una versione più vecchia di Ubuntu a una più nuova. Un esempio di ciò potrebbe essere il passaggio da Ubuntu 7.10 a Ubuntu 8.04. Il salto di versioni (per esempio da Ubuntu 6.10 a Ubuntu 7.10) non è consigliato e potrebbe causare diversi problemi alla propria installazione.
Se si sta usando una vecchia versione e si vuole "saltare" una versione, l'unico modo sicuro è preparare una copia di sicurezza (o backup) dei propri dati ed effettuare una nuova installazione, oppure avanzare in modo progressivo di versione in versione. Si supponga, come esempio, di avere in esecuzione la versione 7.04 e di voler avanzare alla 8.04: si dovrebbe prima aggiornare alla 7.10 e poi alla 8.04. In generale, è raccomandato usare l'ultima versione disponibile di Ubuntu, poiché viene sempre aggiunto supporto per nuovo hardware e tipicamente è più veloce/ottimizzata. La versione LTS è raccomandata in ambiti tipicamente commerciali/aziendali, in cui la stessa versione è mantenuta per un periodo più lungo e non sono richieste sempre le ultime versioni.
Prima di procedere con l'upgrade, ecco cosa dovete fare:
-
Installare il pacchetto ubuntu-desktop (o kubuntu-desktop, xubuntu-desktop, edubuntu-desktop, edubuntu-desktop-kde, a seconda della versione in uso); nel caso fosse già installato, non è richiesta alcuna operazione aggiuntiva su tale pacchetto.
- Eliminare dal file /etc/apt/sources.list eventuali repository di terze parti e procedere alla rimozione integrale del software da loro fornito.
- Pulire il sistema da tutti i file non più utili per liberare ulteriore spazio.
Procedura:
1.Scaricare sulla Scrivania l'immagine del CD di installazione alternate e masterizzarla su un CD vuoto
2.Inserire il disco nell'unità CD-ROM; in alternativa, se l'immagine del CD risiede sul computer che si desidera aggiornare, è possibile montare il file .iso con un comando simile al seguente:
sudo mount -o loop ~/Scrivania/ubuntu-9.10-alternate-i386.iso /media/cdrom03.Viene mostrato un dialogo che consente di effettuare l'avanzamento del sistema utilizzando il CD
4.Seguire le istruzioni a schermo
Se non viene mostrato alcun dialogo, è possibile eseguire il seguente comando usando Alt + F2:
gksu "sh /cdrom/cdromupgrade"Se si utilizza Kubuntu, sostituire il comando indicato precedentemente con il seguente:
kdesudo "sh /cdrom/cdromupgrade"- Attraverso la rete pe sistemi desktop Ubuntu -
L'avanzamento attraverso la rete risulta semplice seguendo la seguente procedura:
1.Scegliere Sistema > Amministrazione > Gestore aggiornamenti
2.Fare clic sul pulsante «Verifica» per controllare la disponibilità di nuovi aggiornamenti
3.Se sono presenti nuovi aggiornamenti, fare clic su «Installa aggiornamenti», quindi nuovamente su «Verifica» una volta terminata l'installazione degli stessi
4.Viene visualizzato un messaggio per informare della disponibilità di un nuovo rilascio
5.Fare clic su «Esegui avanzamento» e seguire le istruzioni a schermo
- Attraverso la rete rete per sistemi server Ubuntu -
1.Installare il pacchetto update-manager-core, se non è già installato, con il seguente comando:
sudo apt-get install update-manager-core2.Avviare lo strumento di avanzamento con il seguente comando:
sudo do-release-upgrade3.Seguire le istruzioni a schermo
Nuove notifiche della disponibilità di aggiornamenti
Con la versione 9.10, invece di visualizzare un'icona di notifica nel pannello superiore, viene avviato il programma Gestore aggiornamenti. Gli utenti vengono avvisati riguardo gli aggiornamenti di sicurezza giornalmente, ma per gli aggiornamenti non relativi alla sicurezza vengono avvisati una volta alla settimana.
Per poter ricevere le notifiche come in precedenza, è possibile ripristinare tale comportamento eseguendo il seguente comando:
gconftool -s --type bool /apps/update-notifier/auto_launch falseQuesta modifica è stata apportata nella versione 9.04.
Problemi noti con Ubuntu 9.10
- Aggiornamento di MySQL -
Con la versione 9.10, MySQL 5.1 è ora il server MySQL predefinito, ma la versione 5.0 è comunque ancora disponibile . Il passaggio dalla versione 5.0 alla 5.1 è gestito correttamente se eseguito attraverso update-manager, non se viene usato dist-upgrade: mysql-server-5.0 verrà aggiornato invece che sostituito da mysql-server-5.1. Se è necessario mantenere MySQL 5.0, prima di eseguire l'avanzamento di versione, rimuovere i pacchetti mysql-server e mysql-client.
- Configurazione MySQL Cluster -
Se MySQL è stato configurato per utilizzare il motore MySQL Cluster (NDB), l'aggiornamento a MySQL 5.1 non funzionerà, poiché il pacchetto mysql-dfsg-5.1 non supporto MySQL Cluster. È necessario quindi, prima di eseguire l'avanzamento di versione, rimuovere i pacchetti mysql-server e mysql-client per mantenere MySQL 5.0: update-manager è comunque in grado di gestire questa evenienza.
- /etc/event.d non più utilizzato -
La versione di upstart inclusa in Ubuntu 9.10 non utilizza più i file di configurazione presenti nella directory /etc/event.d, ma utilizza invece /etc/init.
Non è possibile eseguire una migrazione automatica delle modifiche apportate in /etc/event.d.
Se sono state apportate delle modifiche alle impostazioni in questa directory, è necessario riapplicarle manualmente utilizzando il nuovo formato di configurazione in /etc/init (
bug 402759)
- Aggiornamento di syslog -
Il pacchetto syslogd è stato sostituito con rsyslog. Le configurazioni presenti in /etc/syslog.conf verranno automaticamente convertite in /etc/rsyslog.d/50-default. Se sono state modificate le impostazioni di rotazione del registro in /etc/cron.daily/sysklogd o in /etc/cron.weekly/sysklogd, sarà necessario modificare le nuove configurazioni in /etc/logrotate.d/rsyslog. Notare anche che le configurazioni precedenti usavano .0 come estensione per il file, ora via logrotate verrà usato .1.
- Aggiornamento manuale di GRUB con il passaggio a ext4 -
Se viene scelto di aggiornare il file system delle partizioni / o /boot da ext2/ext3 a ext4, una volta effettuato l'avanzamento a Ubuntu 9.10 è necessario eseguire il comando:
grub-installper reinstallare il programma di avvio. Non eseguendo questa operazione, la versione del programma di avvio (GRUB) installata non sarà in grado di leggere il kernel dal nuovo file system ext4 e il sistema non verrà avviato.
- Impossibile eseguire job di upstart in chroot -
I job di upstart non possono essere avviati in un ambiente chroot poiché upstart si comporta come supervisore di servizi e i processi all'interno del chroot non sono in grado di comunicare con l'istanza di upstart in esecuzione all'esterno del chroot (bug 430224). Per questo, l'aggiornamento di alcuni pacchetti che sono stati convertiti per usare i job di upstart al posto degli script init, potrebbe non riuscire. È consigliato configurare gli ambienti chroot con /sbin/initctl che punta a /bin/true, usando il seguente comando:
dpkg-divert --local --rename --add /sbin/initctl
ln -s /bin/true /sbin/initctlNotizie reperite per il web, e sul sito ufficiale Ubuntu 
Edited by Biondo92 - 3/11/2009, 15:57